Martedì sera, lezione di tai chi. Per la prima volta, colonna sonora degli U2 (che io adoro), cd del best of 80-90 (che io ho consumato a furia di ascoltarlo). Dopo mezzora dall'inizio arriva un nuovo praticante, già in divisa. E lì dovevo capire che dovevo mettermi dalla parte opposta.
Il mio insegnante invece me lo mette vicino, in modo che noi che sappiamo già la forma potessimo fare da esempio ai novellini. Perfetto, si parte: io faccio una cosa, e con la coda dell'occhio vedo il nuovo arrivato che ne fa un'altra completamente diversa. Cominciano a crollare le mie certezze, ma il maestro è dietro di me e non riesco a vedere cosa sta facendo lui.
Continuo: io tiro un colpo di gomito, lui fa tutt'altro. Io faccio una parata, lui fa tutt'altro.
Io non capisco più un tubo di quello che devo fare, mentre la sciura dietro di me, che ha cominciato da poco, segue i miei movimenti...
Alla fine salta fuori che lui pratica da anni, stesso stile ma un'altra scuola... e quindi fa cose completamente diverse da noi.
Non so se martedì prossimo tornerà ancora, ma la regola numero 1 sarà: "La Cri si mette dalla parte OPPOSTA del salone, altrimenti appende le scarpette al chiodo e si dedica al punto croce" :-)