giovedì, 29 novembre 2007
tu chiamale se vuoi...
Rieccomi qui, stanchina ma davvero contenta per il mio primo congresso "ufficiale"!
Vedere il proprio badge su un tavolo insieme a quelli dei "grandi" della tua disciplina.
Dare un volto alle persone delle quali hai letto tante pubblicazioni senza sapere che faccia avessero.
Indossare il badge con scritto il tuo nome e il nome dell'università per cui lavori e per cui speri di riuscire a fare qualcosa di buono.
Essere presentati dal supermegacapo ai suoi supermegacolleghi - "vi presento i miei dottorandi" - con un sorrisone e una punta di orgoglio, anche se magari poi domani ricomincerà a sgridarti perchè sei disordinata.
Ascoltare gli interventi e pensare che ora capisci davvero cosa dicono, e ti sembra impossibile.
Sentire le tue conoscenze che si ampliano, che sei come una spugna che deve sfruttare questa enorme possibilità che le è concessa per assorbire il più possibile e farne tesoro.
Conoscere una collega del tuo correlatore e sapere che parlava sempre del tuo entusiasmo nel preparare la tesi.
Sentirsi parte di qualcosa di meraviglioso e importante come la Ricerca, anche se sei solo all'inizio di un lungo (speriamo!) cammino.
Tutte queste sono piccole e grandi cose che oggi mi hanno fatta camminare a un metro da terra (eh sì, ogni tanto anch'io divento maledettamente sentimentale).
Vedere il proprio badge su un tavolo insieme a quelli dei "grandi" della tua disciplina.
Dare un volto alle persone delle quali hai letto tante pubblicazioni senza sapere che faccia avessero.
Indossare il badge con scritto il tuo nome e il nome dell'università per cui lavori e per cui speri di riuscire a fare qualcosa di buono.
Essere presentati dal supermegacapo ai suoi supermegacolleghi - "vi presento i miei dottorandi" - con un sorrisone e una punta di orgoglio, anche se magari poi domani ricomincerà a sgridarti perchè sei disordinata.
Ascoltare gli interventi e pensare che ora capisci davvero cosa dicono, e ti sembra impossibile.
Sentire le tue conoscenze che si ampliano, che sei come una spugna che deve sfruttare questa enorme possibilità che le è concessa per assorbire il più possibile e farne tesoro.
Conoscere una collega del tuo correlatore e sapere che parlava sempre del tuo entusiasmo nel preparare la tesi.
Sentirsi parte di qualcosa di meraviglioso e importante come la Ricerca, anche se sei solo all'inizio di un lungo (speriamo!) cammino.
Tutte queste sono piccole e grandi cose che oggi mi hanno fatta camminare a un metro da terra (eh sì, ogni tanto anch'io divento maledettamente sentimentale).













