venerdì, 13 novembre 2009
Facile no?
Un respiro profondo, e poi via :-)
E adesso nanna, che è ora :-)
ccrrii alle 23:56 in:
vita
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venerdì, 13 novembre 2009
Lo dico piano piano perchè poi magari non si va...
Però -forse- fra un mese esatto sono in Alto Adige, la mia seconda casa... dopo 2 lunghissimi anni e 2 lunghissimi mesi dall'ultima volta che ci sono stata :-)
ccrrii alle 23:13 in:
vita
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venerdì, 13 novembre 2009
"Bisogna avere molta cautela con chi è felice"
Basta una nuvola a portare ombra in una giornata di sole...
ccrrii alle 21:05 in:
vita,
buf
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venerdì, 13 novembre 2009
Collega C. ha il vizio di ascoltare la musica senza auricolari e la cosa è negativa quando ascolta lo zoo di 105, oppure musica che non mi piace.
Stamattina invece era un po' in botta e allora ci ha piazzato su quella che poi è diventata la meravigliosa canzone della giornata.
Vorrei incontrarti fra cent'anni
Combatterò dalla tua parte
Perché tale è il mio amore
Che per il tuo bene
Sopporterei ogni male
Vorrei incontrarti fra cent'anni - Ron & Tosca
Peccato che subito prima di avere iniziato a cantarla avessi avuto un drammatico calo di voce, con conseguente somiglianza a una voce da trans... :-)
ccrrii alle 20:55 in:
canzoni
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giovedì, 12 novembre 2009
Ovvero, quando un Vanity Fair sfogliato insieme diventa lo spunto per dei discorsi profondi sui rapporti uomo-donna.
Momenti in cui non vorresti essere alla cassa dell'Esselunga, al semaforo, a pranzo in un laboratorio con 10 colleghi... dove per quanto si parli fitto fitto, c'è sempre l'impressione di qualcuno che allunga le orecchie mettendomi in terribile imbarazzo.
Perché non è facile
forse nemmeno utile
certe cose chiare dentro poi non
escono, restano, restano
Vorrei dirti, vorrei
ti sento vivere
in tutto quello che faccio e non faccio ci sei,
mi sembra che tu sia qui
sempre
Ti sento vivere - 883
(e guarda caso, la modalità random di mediaplayer oggi pomeriggio mi ha servito proprio questa canzone)
ccrrii alle 21:16 in:
riflessioni,
vita,
canzoni
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giovedì, 12 novembre 2009
Stanotte ho fatto un sogno strano col mio CollegaPreferito. Ho sognato che lo vedevo di giorno al lavoro e aveva i capelli normali... alla sera invece uscivamo e lui arrivava con i capelli lisci lisci, lunghi fino al sedere. Il mattino dopo li aveva ancora corti, la sera si usciva e arrivava coi capelli lunghi. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi raccontava che in realtà lui ha i capelli lunghi, ma di giorno li piega tutti, li arrotola per farli sembrare corti.
Non ce l'ho fatta a trattenermi e stasera l'ho preso in disparte e gliel'ho raccontato.
Cri: "Stanotte ti ho sognato"
CP, viola: "Cos'hai sognato???"
Dopo queste due frasi sussurrate i nostri colleghi pettegoli erano già tutti intorno a noi (e poi dicono delle donne, buf)
Collega D.: "Hai sognato Collega S.? Uhuhuhuh"
Collega C.: "Sogni Collega S.? Uhuhuhuh"
Cri: "Non ho detto che lo sogno SEMPRE, ho detto che stanotte l'ho sognato!"
(piccola bugia, ma salviamo il salvabile)
Insomma, ho dovuto raccontare davanti a tutto il collegume il mio sogno assurdo.
Commenti.
CP, divertito: "Hai scoperto il mio segreto!"
Collega D., ammiccando: "Eh Cri Cri, come saprai benissimo, i capelli nei sogni sono metafora di altre cose, ihihihih"
Collega C., ammiccando: "Eh Cri Cri, su Facebook c'è un gruppo che dice che se sogni qualcuno è perchè ti sta pensando, ihihih"
Ok, ho definitivamente perso quel poco di dignità residua che mi rimaneva...
ccrrii alle 20:55 in:
sogni
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giovedì, 12 novembre 2009
Ho un rapporto conflittuale con le parole delle canzoni. Se mi fisso che una canzone dice una determinata cosa, è quella.
Dopo anni, Ricky ancora mi prende in giro perchè solo grazie a lui ho scoperto che la Canzone del Piave dice:
Muti passaron quella notte i fanti,
TACERE bisognava e andare avanti
e non, come ho pensato io per più di 20 anni di vita:
Muti passaron quella notte i fanti,
ARCIERI bisognava e andare avanti.
Per convincermi (a fatica) ha dovuto farmi notare che, forse forse, nella Prima Guerra Mondiale gli arcieri non si usavano più... uffi, a me suonava così bene! :-)
Oggi ne ho scoperta una nuova, in "Across the universe". Leggendo il testo, ho scoperto che prima del ritornello c'è un verso che dice:
Jai guru deva, om
Nothing's gonna change my world,
Cioè, io quel jaigurudevaom l'ho sempre cantato come "try to keep the day on", che non ha senso, ma dicevo che era dovuto al periodo psichedelico dei Beatles e parafrasavo con un "cerca di mandare avanti la giornata, vai avanti, continua, niente cambierà il mio mondo"
Ci son rimasta malissimo.
O sono una paroliera nata, oppure ho dei seri problemi di udito... :-D
ccrrii alle 20:28 in:
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mercoledì, 11 novembre 2009
Qualche giorno fa scrivevo di quanto mi piaccia cantare la nuova canzone di Elisa.
Stamattina stavo sistemando spettri IR con gli auricolari nelle orecchie e quando è partita proprio quella canzone non sono riuscita a trattenermi, ho iniziato a canticchiarla a bassa voce per non dare fastidio.
CollegaPreferito si gira, mi guarda: "Perchè stai facendo dei gemiti?"
Cri, pensando di non aver sentito bene causa musica alta: "Scusa?"
CollegaPreferito, serissimo: "Stai facendo dei gemiti!"
Cri: "Veramente stavo canticchiando Elisa! Va beh che sono stonata, però dai..."
CollegaPreferito, con estrema nonchalance: "Ok, ok, comunque guarda che sembrano gemiti"
Ero praticamente pietrificata :-D
Tutto questo davanti ad un attonito Laureando Rugbista che, essendosi stabilito permanentemente sulla scrivania di fianco alla mia, è testimone involontario di tutti i nostri discorsi.
Momenti di follia improvvisa del CollegaPreferito, non c'è nessuna spiegazione.
ccrrii alle 23:18 in:
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canzoni
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mercoledì, 11 novembre 2009
Stasera a tai chi stavamo facendo un po' di applicazioni marziali.
Sostanzialmente, facevamo finta di picchiarci, senza farci male... ti prendo di qua, ti ribalto, ti spingo via come un fuscello, etc etc.
Tutti concentrati sulle mosse, funzionavano anche!
Sul più bello, la banda che fa le prove di fianco a noi attacca con:
Canto per Cristo che mi libererà,
quando verrà nella gloria.
Quando la vita con Lui rinascerà,
alleluia, alleluia!
Era troppo surreale picchiarsi con l'alleluia di sottofondo... siamo scoppiati a ridere senza più riuscire a fermarci, e addio concentrazione :-DDD
ccrrii alle 22:43 in:
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mercoledì, 11 novembre 2009
Si diceva prima della pulizia del nostro pavimento.
L'impresa passa tutte le sere a lavare, ma insomma, non si può dire che si possa mangiare sopra... in questo periodo poi siamo in tanti lì dentro, spesso usiamo metalli in soluzione, che ormai sono sparsi ovunque... per non parlare della polvere.
Oggi io e il mio CollegaPreferito abbiamo preso all'Esselunga tovaglioli di carta (e ho imparato che non bisogna comprare i Fidel che costano meno, bensì gli Ecolabel rispettosi dell'ambiente: non ne combino mai una giusta, uffi) e le forchette di plastica.
Arriviamo in laboratorio, siamo in tanti oggi a pranzo, apriamo il nuovo pacchetto di forchette... CollegaPreferito, un po' agitato per una serie di imprevisti, fa cadere sul pavimento tutto il contenuto del pacchetto.
Circa 40 forchette nuove sparse sul nostro pavimento.
Io (pur essendo solitamente schizzinosa, ma in questo caso stranamente no) sinceramente le avrei raccolte e lavate... ma dopo un rapido consulto, la maggioranza decide che no, non le si può lavare, vanno buttate.
CollegaPreferito allora diligentemente le raccoglie e a malincuore le butta nel cestino della spazzatura.
2 minuti dopo, salta fuori una voce fuori dal coro: "Però in effetti è stato un peccato buttarle..."
CollegaPreferito non se lo fa ripetere due volte: in preda ad un raptus si alza, ravana nel cestino della spazzatura e tira fuori il mazzo di forchette, le posa sul tavolo e annuncia trionfante: "Eccole qui, dopo le lavo!"
Siamo rimasti pietrificati :-D
Dopo qualche interminabile secondo di silenzio, qualcuno (io) è scoppiato in una risata irrefrenabile, qualcuno ha insultato CollegaPreferito, qualcun altro ha giurato che mai più avrebbe usato delle posate trovate nell'armadio-dispensa...
Mi sta impazzendo il CollegaPreferito, aiuto... :-D
ccrrii alle 20:13 in:
vita
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mercoledì, 11 novembre 2009
Quando andavo alle medie c'era un ragazzo più grande che era appena venuto ad abitare nel mio paese.
Si diceva in giro che fosse bellissimo, ma in realtà nessuno l'aveva mai visto, era come un essere mitologico.
Le uniche privilegiate erano le compagne di classe di suo fratello, che facevano a gara a portargli i compiti quando lui era (spesso) malato.
Ieri sera alla riunione era seduto davanti a me... :-)
Ormai ha passato i 35, è carino sì, ma niente di così eclatante... ma soprattutto, esiste davvero, non è solo una figura mitologica :-D
Ogni tanto lo guardavo e mi veniva da ridergli in faccia, mi toccava fare un sacco di fatica a trattenermi :-DDD
(e qui ci starebbe un pippone su come il tempo cambia le cose, ma va beh, si fa anche a meno :-D)
ccrrii alle 19:27 in:
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mercoledì, 11 novembre 2009
Uno dei miei miti da bambina era il Rotowash.
Ero incantata dalla pubblicità di questa macchina magica che puliva facilmente quegli orribili pavimenti a bolle moooolto anni '80, ed ero ovviamente ipnotizzata, come tutti, dal jingle: "Gira gira gira scegli Rotowash".
Dopo più di 20 anni, oggi a pranzo ho scoperto che conosco una persona che possiede il mitico Rotowash.
E che ci ha anche spiegato nel dettaglio come funziona, e si è offerto di portarcelo per pulire il pavimento del laboratorio (il motivo sarà oggetto di un altro post).
Cioè, potrei coronare uno dei miei sogni di bambina, usare il Rotowash!!!
(ed eravamo tutti elettrizzati a questa idea, testimonianza che il Rotowash ha segnato tutta la generazione da metà anni '70 a metà anni '80)
ccrrii alle 19:22 in:
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